Quali sono i cambiamenti che ha subito il mondo dell’e-commerce negli ultimi anni? Come sarà il futuro?
Paritamo con un pò di dati
Oggi, in Italia, ci sono circa 51 milioni di utenti connessi su internet con un aumento dell’1,7% in più rispetto al 2022.
L’utilizzo maggiore, da parte degli utenti, sono le ricerche online. Parlando solo del motore di ricerca di Google parliamo di circa 3,5 miliari di ricerce al giorno in tutto il mondo.
L’utilizzo maggiore oggi è fatto tramite i dispositivi mobile, grazie ad esso abbiamo la possibilità di connetterci dovunque ci troviamo come in metropolitana, in viaggio, al mare, al lavoro, in qualunque luogo abbiamo la necessità di fare delle ricerche, vedere dei siti oppure fare degli acquisti.
Arriviamo ora a parlare dell’e-commerce, che ha visto la sua “esplosione” di vendite, durante il periodo del COVID-19, infatti nei due anni della pandemia qualunque aziende avesse investito in un e-commerce ha notato un grosso incremento delle vendite legato dal fatto che non si poteva più uscire e andare a fare acquisti nei negozi fisici.
Anche in Europa si conferma il trend in crescita di vendite tramite gli e-commerce, nel Regno Unito si afferma come paese primatista degli eCommerce con 104 miliardi di dollari di fatturato, in seconda posizione trovaimo la Germania con 95 miliardi, in terza posizione la Francia con 58,9 miliardi e in quarta posizione la Spagna con 23,8 miliardi. Anche in Italia si conferma il Trend di vendite online in crescita con un aumento dell’1,7% rispetto all’anno precendente.
Quanto può essere importante avere un e-commerce per vendere online?
Oggi più che mai, essere presenti online, ma soprattutto subito raggiungibili fa la differenza, eccome se la fa! Può cambiarti notevolmente il fatturato annuo in positivo o in negativo se non gestito correttamente.
Logicamente prima bisogna fare una premessa doverosa. Aprire un negozio online non significa vendere subito e fare subito dei grossi guadagni. Bisogna armarsi di tanta pazienza e pensare di fare diversi investimenti in advertising.
Esistono diversi modi per poter vendere online:
- Marketplace (Amazon, eBay, Etsy, Vinted, Shopify e tanti altri ancora)
- Tramite i social con gli shop incorporati
- Sito di proprietà
Ogni piattaforma ha i suoi PRO e CONTRO, iniziamo ad elencare i PRO:
Il vantaggio di vendere tramite un marketplace come Amazon o eBay è che hai subito visibilità e il tuo prodotto ha più possibilità di vendita, infatti negli anni questi marketplace hanno investito tanto e solo amazon oggi conta oltre 300 milioni di utenti attivi sulla sua piattaforma, quindi solo con questo dato se carichi un prodotto lo vendi! N.B. ATTENZIONE – questo non vuol dire che se domani apri un account venditore su Amazon e metti in vendita un centinaio di prodotti, il giorno dopo hai già venduto tutto, ma ci vuole un pò di tempo (sempre meno di un sito di proprietà).
Il contro sono principalmente i costi di commissione per ogni vendita (possono arrivare anche al 30% in base alla tipologia di prodotto che vendi) e i costi mensili per l’utilizzo della piattaforma stessa come venditore. Un altro fattore negativo dell’utilizzo di questi marketplace sono le regole, a volte molto rigide, sul caricamento dei prodotti e sullo sviluppo delle immagini.
Parliamo ora dei siti di proprietà creati ad hoc per le aziende con sistemi CMS come wordpress, magento, prestashop, joomla oppure realizzati da zero tramite codice in .php oppure in .asp, il contro è il costo iniziale (costo di sviluppo) della creazione del sito e i tempi di attesa che bisogna preventivare prima che il proprio sito inizi ad essere visibile sui motori di ricerca.
I vantaggi di investire, invece, su una propria piattarfoma dedicata sono numerevoli e non di poco conto. Avere una marginalità di guadagno molto più alta rispetto ad un marketplace perché oltre al costo iniziale del prodotto e delle campagne di advertising altri costi non ci sono. Un altro vantaggio è la libertà di operare sul tuo sito a piacimento con la possibilità di intervenire in tanti modi come la modifica del layout del sito in base ai tuoi gusti o alle strategie di marketing che vuoi attuare. L’assistenza al cliente la fai direttamente senza intermediari creando un rapporto diretto con il cliente. Il tuo marchio/brand inzia ad acquisire un valore che purtroppo con i marketplace questo non è possibile perché è visibile sempre e solo il loro marchio, non il tuo.
Sta di fatto che TUTTE le soluzioni elencate, oggi, funzionano solo se si affiancano degli investimenti in advertising, ovvero per capirci campagna sponsorizzate con il fine di portare il cliente a scoprire il tuo prodotto e poi ad acquistarlo. Sul tuo sito di proprietà si possono fare campagne sponsorizzate su Google e sui canali social. Sui vari marketplace ti mettono a disposizione la loro piattaforma di advertising che logicamente se la utilizzi venderari molto di più se invece vorrai vendere in modo “organico”.
Il futuro che ci aspetta può essere molto interessante con le nuove tecnologie che stanno arrivando a nostra disposizione come la realtà virtuale (infatti oggi è già possibile provare un vestito o una scarpa prima di comprarla, vedere se il nuovo iMac sta bene nel tuo ufficio, oppure vedere l’interno dell’auto dei sogni), la nuova frontiera dell’intelligenza artificiale, da qui diversi stati stanno iniziando a creare regole/direttive per la tutela della privacy per gli utenti all’utilizzo della oramai famosa Chatgpt.
Tu cosa ne pensi di tutto questo? Come stai vivendo il mondo degli e-commerce? Scrivi un commento qui sotto
Contattami per una consulenza gratuita
"*" indica i campi obbligatori







