In questo articolo parlerò di intelligenza artificiale e che cosa comporta nelle nostre vite. Inanzi tutto partiamo con capire che cosa è AI. “L’intelligenza artificiale permette ai sistemi di capire il proprio ambiente, mettersi in relazione con quello che percepisce e risolvere problemi, e agire verso un obiettivo specifico. Il computer riceve i dati (già preparati o raccolti tramite sensori, come una videocamera), li processa e risponde.” (cit. https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/society/20200827STO85804/che-cos-e-l-intelligenza-artificiale-e-come-viene-usata).
In poche parole è un sistema molto avanzato di raccolta dati, può rispondere alle domande dell’utente, assisterlo a trovare la risposta e a fare delle azioni con l’obiettivo di aiutare l’utente finale.
L’intelligenza artificiale è oramai di uso comune nelle nostre vite anche se non c’è ne accorgiamo, oggi, comunichiamo spesso con l’AI per avere delle risposte o soddisfare delle azioni.
Questa immagine, presa dal sito del parlamento europeo (https://www.europarl.europa.eu/resources/library/images/20201019PHT89620/20201019PHT89620_original.jpg) rappresenta molto semplicemente alcuni usi quotidiani che facciamo con l’AI, come ad esempio gli elettrodomestici di ultima generazione, domotica, assistenti personali come Siri, Alexa, Google Home, Cortana, all’interno delle auto di ultima generazione come la guida assistita, l’industria 4.0, motori di ricerca, traduzioni automatiche, etc.
Quando è nata l’Intelligenza Artificiale?
L’inventore dell’Intelligenza Artificiale è nata con Alan Turing, ideatore del Codice Enigma, che grazie alla sua macchina ha dato un’aiuto fondamentale durante la seconda guerra mondiale per sconfiggere l’esercito tedesco. Stiamo parlando dei primi anni 40.
Immagine presa da wikipedia, rappresenta la macchina che Alan Turing ha costruito per sconfiggere l’esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale (https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Bombe-rebuild.jpg#/media/File:Bombe-rebuild.jpg). Questa macchina rappresenta la prima AI creata dall’uomo.
Negli anni questa tecnologia è migliorata tantissimo entrando a far parte dei nostri usi comuni. Ci sono tre tipologie di IA:
- ANI – Artificial Narrow Intelligence (Intelligenza artificiale limitata): E’ la forma più semplice di AI e viene già utilizzata da tutti noi abitualmente come dispositivi vocali (Siri, Alexa, Cortana, Google Home, etc), filtri per la posta elettronica, antivirus, sistemi di guida autonoma, robot per la pulizia e tanti altri sistemi di automazione.
- AGI – Artificial General Intelligence (Intelligenza artificiale generale): Questa è un’intelligenza “forte” perché opera a un livello superiore paragonabile all’intelligenza umana, ovvero macchine in grado di svolgere mansioni intellettuali simili all’uomo. Ci sono diversi test per catalogare un “robot” di gradi AGI e deve superare il 70% del test di Turing, un esmpio è che il robot deve poter iscriversi a scuola e partecipare alle lezioni, inoltre deve anche superare delle prove professionali come un esame di guida o esami di scrittura.
- ASI – Artificial Super Intelligence (Superintelligenza artificiale): la superintelligenza artificiale è in poche parole la capacità di una macchina di superare l’intelligenza umana, ad oggi ancora non esiste ma non siamo molto lontati basti pensare alla chapgbt.
Che vantaggi può avere un’azienda con utilizzando l’Intelligenza Artificiale?
I vantaggi sono numerevoli aumentando un valore continuo e affidabile alle attuali capacità dei computer fornendo attività e informazioni computerizzate. L’Intelligenza Artificiale può aiutare attraverso:
- Processi e attività automatizzati;
- Riduzione di errori umani;
- Aunento della produttività e dell’operatività;
- Miglioramento delle decisioni operative con accesso a dati in tempo reale;
- Migliore apprendimento dei dati con accesso potenziato a grandi quantità di dati;
- Miglioramento del servizio grazie alla conoscenza del cliente;
- Generazione di lead di qualità.
L’AI potrebbe essere unproblema in futuro per il nostro lavoro?
Non c’è certezza in questa domanda ma di sicuro nei prossimi anni ci sarà un’evoluzione nel mondo del lavoro, perlomeno si dovranno creare delle tutele per l’uomo. Putroppo o per fortuna (dipende da quale punto osserviamo questa tecnologia), non è possibile arrestare il progresso e negli ultimi 30 anni la tecnologia è cresciuta a dismisura e questo potrebbe anche aiutarci a risolvere diversi problemi che, l’uomo, negli ultimi 50 anni ha creato come il disastro ambientale che ci sta portando a questo mutamendo climatico dove il nostro pianeta sta soffrendo. Magari questa AI in futuro potrà aiutarci ad inquinare di meno. Una cosa è sicura per quanto riguarda il mondo del lavoro bisogna iniziare a creare nuove regole e tutele per non far perdere posti di lavoro.
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